L'incapsulamento dell'eternit

L'incapsulamento dell'eternit

Smaltimento eternit

 

Rifacimento delle coperture
L’amianto è un materiale che è stato identificato come un “cancerogeno di classe 1".

In Italia tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta sono state prodotte 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo.

In quegli anni il suo uso era molto diffuso, poiché era un tipo di materiale che presentava delle caratteristiche davvero vantaggiose come l’elevata resistenza agli agenti atmosferici, le alte proprietà ignifughe, fonoassorbenti, termoisolanti, oltre al fatto di avere un costo bassissimo.

La produzione di materiali contenenti amianto è stata poi messa al bando con la Legge 257/1992.

Una delle aziende maggiormente produttive dei prodotti per l’edilizia contenenti amianto è stata l’Eternit, nome che viene utilizzato oggi per identificare materiali in fibrocemento.

Questo materiale diventa pericoloso quando inizia a degradarsi, poiché libera nell’aria particelle molto dannose per la salute umana.

Per poter evitare il disperdersi delle particelle di fibro cemento, mettendo a rischio la salute delle persone, è indispensabile ricorrere allo smaltimento dell’eternit.

Si può ricorrere alla tecnica dell’incapsulamento, che prevede un’azione temporanea di bonifica dell’amianto, ovvero viene trattata la superficie interessata con con sostanze sintetiche, indicate per consolidare le fibre di amianto alla copertura e impedirne quindi la volatilizzazione nell’aria.

Per eseguire invece una totale rimozione dell’eternit è indispensabile rivolgersi ad aziende specializzate in questi interventi, come EdilCoperture, realtà presente da oltre quarant’anni nel veronese.

EdilCoperture si occupa anche del rifacimento di coperture e tetti, impiegando esclusivamente materiali di elevata qualità e installando, in caso di richiesta del cliente, anche pannelli fotovoltaici.

 

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