Le fasi della bonifica dell'eternit

Le fasi della bonifica dell'eternit

Sostituzione vecchie coperture

 

Rimozione tetto
La realizzazione di coperture, tetti, tegole, canne fumarie, capannoni e molti altri prodotti agli inizi del novecento avveniva impiegando un particolare materiale chiamato eternit.

Scoperto da un austriaco nel 1901 l’eternit, un composto di cemento-amianto, era molto apprezzato per le sue caratteristiche di resistenza alle intemperie e per il suo bassissimo costo.

Già nel 1962 si era a conoscenza che questo materiale fosse pericoloso per l’uomo, ma il suo impiego, soprattutto in edilizia continuò fino al 1994.

Oggi purtroppo in tutta Italia sono ancora presenti numerose coperture in eternit che devono venire bonificate, affidandosi all’esperienza di aziende come Edil Coperture di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, che da anni si occupa dello smaltimento di amianto.

Bonificare l’eternit non è semplice: si devono infatti seguire determinate procedure per poter agire in sicurezza, come previsto dalla legge.

Bisogna quindi provvedere alla rimozione della copertura pericolosa, chiedendo appunto l'intervento di un’azienda specializzata nello smaltimento dell’amianto, come Edil Coperture: per procedere bisognerà innanzitutto provvedere all’incapsulamento dell’amianto con materiale certificato, per evitare la dispersione delle fibre nocive, a cui seguiranno lo smontaggio delle lastre di copertura e il trasporto alla discarica autorizzata.

Edil Coperture si occuperà infine della fase burocratica della bonifica dell'eternit, durante la quale verrà attestato lo smaltimento in sicurezza della materiale in amianto.

 

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